La villa comunale di Modugno con la palma e i vialetti pavimentati
La villa comunale di Modugno con la palma e i vialetti pavimentati — foto: WikiGian · CC BY-SA 2.5 · Wikimedia Commons

Modugno si visita bene in una giornata, e si visita meglio a piedi. Il centro storico è compatto, raccolto attorno a due piazze e a un reticolo di vie strette che si percorrono in poco tempo, ma che meritano di essere attraversate con calma. Alloggiando in Vico Cairoli si è già dentro questo tessuto: la porta di casa si apre su un paese che, pur essendo a pochi chilometri da Bari, conserva un ritmo tutto suo.

Un centro storico da girare senza fretta

La prima cosa da fare è rinunciare all'auto. Il nucleo antico di Modugno si sviluppa in un fazzoletto di strade che si attraversa in una ventina di minuti da un capo all'altro, e che si presta a essere percorso più volte, cambiando ogni volta vicolo. Le case in pietra, i portali con gli stemmi, i cortili che si intravedono da un portone socchiuso: qui il patrimonio non è concentrato in un singolo monumento, ma distribuito su decine di dettagli minori.

Il consiglio pratico è partire la mattina presto, quando le botteghe alzano le saracinesche e il paese è ancora tranquillo, e riservare il tardo pomeriggio a un secondo giro: la luce radente sulla pietra chiara cambia completamente l'aspetto delle facciate.

La Chiesa Matrice e il suo campanile

Il monumento principale è la chiesa di Maria Santissima Annunziata, la chiesa matrice di Modugno, che si affaccia su piazza del Popolo. L'edificio che si vede oggi è il risultato di un ampliamento seicentesco su una costruzione di origine medievale, e questa stratificazione si legge ancora nelle proporzioni dell'insieme. Sul portale, ai lati delle colonne, sono scolpite le figure dell'Annunciazione, il tema a cui la chiesa è dedicata.

Il campanile è l'elemento che orienta chiunque si muova nel centro: supera i sessanta metri e resta visibile da gran parte del paese, un riferimento comodo quando ci si perde tra i vicoli. All'interno si conserva un'Annunciazione di Bartolomeo Vivarini datata 1472, una tavola di scuola veneta che da sola giustifica la sosta. Vale la pena entrare senza fretta e lasciare che l'occhio si abitui alla penombra.

Piazza Sedile e i palazzi delle famiglie

L'altro cuore del paese è piazza Sedile, che prende il nome dalla Sala del Sedile dei Nobili, con ogni probabilità l'edificio civile più rappresentativo di Modugno. Era il luogo in cui si riuniva l'amministrazione cittadina, e un restauro settecentesco vi ha aggiunto la torre dell'orologio che oggi domina lo spazio. È il punto in cui la vita del paese si concentra naturalmente: ci si ferma, ci si guarda intorno, si capisce come funziona Modugno.

Attorno, e lungo le strade che dalla piazza si diramano, si allineano i palazzi delle famiglie gentilizie, costruiti tra il Cinquecento e il Settecento. Non sono quasi mai visitabili all'interno, ma i portali, i balconi in pietra e le cornici delle finestre raccontano bene quanto fosse benestante questo centro agricolo alle spalle di Bari.

Le chiese minori, dove si trova il meglio

Chi ha ancora tempo dovrebbe cercare le chiese meno battute. La chiesa di Santa Maria del Suffragio, che i modugnesi chiamano semplicemente del Purgatorio, custodisce un consistente nucleo di dipinti di scuola napoletana del Seicento: un piccolo museo diffuso in un ambiente raccolto. Ci sono poi la chiesa di Santa Maria della Croce, quella di Sant'Agostino di impianto cinque-seicentesco e il santuario di Santa Maria della Grotta, legato a una frequentazione rupestre molto antica.

Gli orari di apertura di questi edifici non sono sempre regolari e dipendono spesso dalle celebrazioni: conviene chiedere in paese o passare in orario di messa, quando le porte sono aperte.

Balsignano, appena fuori dal paese

A poca distanza dal centro abitato, in direzione di Bitritto, si trova il casale fortificato di Balsignano, un insediamento le cui prime attestazioni risalgono al X secolo. Distrutto e poi ricostruito, passato ai monaci benedettini alla fine dell'XI secolo, conserva la cinta muraria e due chiese: San Felice e Santa Maria di Costantinopoli. Dopo un lungo intervento di recupero è tornato accessibile, e rappresenta una delle testimonianze medievali più complete di quest'area.

Ci si arriva in pochi minuti d'auto. È la tappa giusta per chiudere la giornata, perché sposta lo sguardo dal paese alla campagna che lo circonda e aiuta a capire da dove viene Modugno.

Come incastrare tutto in una giornata

  • Mattina: Chiesa Matrice e piazza del Popolo, poi il reticolo di vicoli fino a piazza Sedile.
  • Pranzo: in paese non mancano trattorie e forni dove fermarsi senza programmare nulla in anticipo.
  • Pomeriggio: le chiese minori e i palazzi gentilizi, con calma.
  • Tardo pomeriggio: Balsignano, oppure una pausa nel verde della villa comunale.

Modugno non è una meta da lista dei desideri, ed è proprio questo il suo vantaggio: si visita senza code, senza percorsi obbligati e senza la sensazione di essere uno dei tanti. E alla sera, con Bari a una ventina di minuti d'auto, si rientra in un paese silenzioso.

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